Analisi Forex 13 novembre 2014: truppe russe in Ucraina

In effetti sembrava troppo bello per essere vero! Con l’annuncio della NATO sull’ingresso di truppe russe in territorio ucraino si riaccendono le tensioni in Europa orientale che rischiano di sfociare in un nuovo conflitto. Il ministro della difesa di Mosca nega, come era prevedibile, qualsiasi coinvolgimento del Cremlino, ma il comunicato dell’alleanza atlantica parla chiaro: “colonne di equipaggiamenti russi, tra cui carrarmati, artiglieria, sistemi di difesa antiaerei e truppe di terra”.

E mentre l’occidente prepara nuove sanzioni per la Russia, in oriente il gigante cinese accusa un colpo importante alla produzione e agli investimenti che mina seriamente le prospettive di crescita cinese e conseguentemente di tutta l’area che con la Cina ha strette relazioni commerciali.

Market Movers

Diversi dati sull’inflazione dalle 8:00 in zona euro con in testa la Germania dove il dato sui prezzi al consumo è atteso stabile a -0.3%, mentre in Francia l’attesa è per un lieve recupero a -0.1% dal -0.4% della lettura precedente e in testa l’Italia dove l’inflazione è stabile in territorio positivo a 0.1% su base mensile. Alle 10:00 il bollettino mensile della BCE.

Nel pomeriggio alle 14:30 in Canada l’indice dei prezzi delle nuove case è atteso in lieve flessione a 0.2% dal precedente a 0.3%. Negli Stati Uniti alla stessa ora le nuove richieste di sussidi attese a 282 mila unità, leggermente superiori al dato precedente a 278 mila unità. Alle 16:00 il dato sul turnover del mercato del lavoro realizzato dal JOLTs dovrebbe mostrare un aumento a 4.85 milioni di unità superiore rispetto al precedente a 4.835 milioni.

Alle 20:00 il budget federale è atteso in forte flessione a -111.7 miliardi dai 106.0 della rilevazione precedente.

EURUSD

Laterale invece l’andamento della moneta unica nel rapporto con il biglietto verde che ha continuato ad oscillare nell’area tra 1.24 e 1.25 con concentrazione in queste prime ore sotto 1.2450. Il quadro tecnico con il ritorno all’interno del trend ribassista di medio periodo rimane a sua volta interlocutorio con l’attesa per i dati sull’inflazione in Europa e quelli sul mercato del lavoro nel pomeriggio di oggi, con il livello chiave a 1.24 che funge da osservato speciale per ulteriori pressioni al ribasso.

 

GBPUSD

Fortemente sotto pressione la sterlina inglese dopo le parole del governatore Carney che in occasione della pubblicazione dell’inflation report sottolinea come le stime della Bank of England siano state riviste al ribasso a causa della difficile situazione in cui versa l’economia europea, maggiore partner economico della Gran Bretagna. Di fatto sono state riviste le stime d’inflazione allontanando così il primo possibile rialzo dei tassi. La risposta dei mercati non si è lasciata attendere con un rapido calo da 1.5930 fin sotto il livello chiave a 1.58 e una prosecuzione fino in area 1.5760 nelle prime ore di contrattazione di oggi. I movimenti della sterlina di oggi sono legati ai dati sul mercato del lavoro a stelle e strisce e ai movimenti in dollaro.

 

USDJPY

Il clima di incertezza unito alla forza politica dell’esecutivo di Tokyo sembrano aver messo un freno alla cavalcata del biglietto verde ai danni dello yen durante la sessione di ieri riportando il cambio in area 115.0. Tuttavia la sessione asiatica con le notizie circa un forte rallentamento dell’econonia cinese penalizzata dai dati su produzione industriale e investimenti hanno riportato lo yen a toccare i massimi relativi a 115.80 anche sull’onda dell’euforia sui mercati azionari con l’indice Nikkei della borsa do Tokyo che mette a segno un +1.14%, migliore tra gli asiatici e che incorona una serie positiva iniziata ancora intorno al 20 Ottobre scorso.

 

Analisi AvaTrade, broker con filiale e banca italiana

 

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