Analisi Forex 18 dicembre 2014: USA e Cuba

Giornata epocale a dir poco! Passi la riunione di politica monetaria della FED dove a conclusione del FOMC di ieri sera il governatore della banca centrale americana Janet Yellen ha lasciato cadere la locuzione “considerable time” (quantità di tempo considerevole ndr) in favore di un più flessibile “patient in beginning to normalize […]” (paziente nell’inizio della normalizzazione […] ndr) riferendosi al rialzo dei tassi d’interesse che ha collocato non prima di “two consecutive meetings” (due incontri consecutivi ndr) del FOMC, ovvero 3 mesi circa.

Passi la fumata nera in Grecia dove, se non si raggiungesse il quorum che si abbasserà nelle prossime due votazioni il cui termine ultimo è il 29 Dicembre, si andrebbe a nuove elezioni con un rischio concreto che Syriza, il partito antieuropeista, conquisti una fetta considerevole del parlamento.

Passi anche la crisi in Russia dove il rublo torna momentaneamente sotto controllo grazie all’impiego di una quantità ingentissima di riserve monetarie e auree, ma non allontana di un millimetro gli spettri del 1998.

La notizia epocale di ieri è stato il riavvicinamento degli Stati Uniti a Cuba: nei due paesi, a distanza di dieci minuti l’una dall’altra, i presidenti hanno annunciato l’intenzione di rimuovere quel fossato ideologico impersonato dall’embargo, che ha diviso Washington da L’Havana per mezzo secolo. Un evento che per proporzioni si avvicina alla caduta del muro di Berlino e che ha visto il ruolo chiave dell’intermediazione del pontefice Papa Francesco I, ringraziato in diretta dai due leader.

Segnali confortanti da oltreoceano che mettono in ombra ogni altra notizia: ora però, come sempre, si deve passare dalle parole ai fatti.

Market Movers (calendario economico)

Alle 10:00 in Europa l’indice tedesco IFO sulla fiducia delle imprese atteso a 105.4 dal 104.7 della rilevazione precedente. Alle 10:30 in Gran Bretagna le vendite al dettaglio attese allo 0.3% dallo 0.8% del mese precedente.

Alle 14:30 negli Stati Uniti le nuove richieste di sussidio attese a 295 mila unità di poco superiori alle 294 mila unità della rilevazione precedente. Alle 16:00 l’indice Philly FED manifatturiero atteso a 26.6 dal 40.8 della lettura precedente.

Nella notte in Giappone conferenza stampa del governatore della Bank of Japan Kuroda.

EURUSD Cambio Euro Dollaro

Come anticipato ieri il ritorno alla volatilità non si è fatto attendere sulla moneta unica che in occasione del FOMC di ieri sera ha lasciato sul terreno oltre una figura portandosi dal livello a 1.2450 fino in area 1.23 dove sta scambiando in queste ore nel rapporto con il biglietto verde. Il ritorno in area 1.23 riflette le parole della Yellen di ieri sera e l’attesa per i dati in uscita questa mattina in Europa dove terrà banco l’IFO tedesco. Qualora non venisse violato al ribasso in modo deciso il livello di 1.23 che si trova tecnicamente in concomitanza con la trendline superiore del canale ribassista di medio periodo (grafico), EURUSD potrebbe rimbalzare verso 1.2350, fatti salvi dati almeno in linea con le attese.

 

GBPUSD Cambio Sterlina Dollaro

Crolla la sterlina inglese inabissandosi verso i minimi relativi di periodo a 1.5550 trascinata dalla moneta unica e dalle parole del governatore della FED Janet Yellen che collocano il primo rialzo dei tassi non prima di 3 mesi, decisamente prima di quanto le attese attribuiscono a Londra. La forte discesa da 1.57 fino in area 1.5550, dove la moneta di Sua Maestà sta scambiando in queste ore, potrebbe aver già scontato la divergenza in termini di risultati macroeconomici e di divergenza di politica monetaria e preparare la strada ad un rimbalzo verso 1.56. Tuttavia attenzione alla volatilità in prossimità dei dati soprattutto a cavallo di 1.5550.

 

USDJPY Cambio Dollaro Yen

Ritorna a indebolirsi lo yen giapponese sul pronunciamento del FOMC, il braccio armato della FED, di ieri sera. Il rapporto tra divisa nipponica e biglietto verde che aveva visto un inizio di settimana all’insegna dei recuperi, storna completamente riportandosi dai minimi a 115.50 fin sopra 118.50 attestandosi in queste ore in area 118.70. USDJPY non ha retto l’urto dirompente delle parole del governatore Janet Yellen che hanno favorito un aumento della volatilità in area 117.50 dove si incrociavano resistenza fissa in corrispondenza di tale livello e trendline rialzista di medio periodo che descrive il canale (grafico) che descrive ora il movimento con prospettive di rientro del cambio sotto area 118.50.

 

Analisi AvaTrade, broker con filiale e banca italiana

 

 

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