Analisi Forex 6 novembre 2014

 

Continuano le tensioni in Ucraina dopo che la tregua è messa in discussione dalla contesa elettorale con Stati Uniti e Unione Europea che minacciano nuove sanzioni. Il tutto mentre il Rublo raggiunge i minimi storici a 45.20 nelle prime ore di oggi mettendo in uno stato di fortissima pressione l’intera economia russa che soffre da mesi della moneta debole e del declino del prezzo del greggio, la prima voce nelle esportazioni del paese.

Certo è che la notizia dell’indebolimento dell’esecutivo di Washington, uscito azzoppato dalle elezioni di metà mandato che segnano una fortissima perdita di consenso del presidente Obama, avrebbero dovuto giocare in favore di Mosca: ma la cura, in questo caso, è peggio della malattia. Avere un repubblicano alla casa bianca non renderebbe più semplici i rapporti tra i due blocchi, nemmeno in caso i democratici a stelle e strisce riuscissero nell’impresa di far eleggere l’attuale Segretario di Stato Hillary Clinton, che non ha mai fatto mistero della scarsa simpatia per Mosca.

In Europa è il giorno di Mario Draghi che è chiamato al consueto appuntamento con la riunione di politica monetaria dove dovrà dare risposte sull’evoluzione delle dinamiche inflazionistiche in zona euro e con buona probabilità fornirà le linee guida per un’aumento dei target del programma di ABS e covered bonds: una specie di test per il presidente della BCE che vuole capire fin dove l’istituto di Francoforte può spingersi.

Market Movers

Alle 10:30 il dato sulla produzione manifatturiera nel Regno Unito attesa in aumento a 0.3% rispetto al dato precedente a 0.1%. Alle 13:00 la decisione sui tassi d’interesse della Bank of England attesi invariati a 0.50% e allla stessa ora il dato sul quantitative easing atteso invariato a 375 miliardi.

Alle 13:45 la riunione di politica monetaria della Banca Centrale Europea che dovrebbe mantenere invariato il costo del denaro a 0.05%.

Alle 14:30 negli Stati Uniti il dato sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione attese in flessione a 285 mila unità rispetto ai 287 mila della lettura precedente. Alle 16:00 in Canada l’indice PMI Ivey atteso a 57.0 in flessione rispetto a 58.6 della lettura precedente.

EURUSD

L’appuntamento con la politica monetaria della BCE di oggi, con lo scontro aperto con i tedeschi della Bundesbank fortemente ostili alle misure espansive di Francoforte, determinerà se Draghi è abbastanza determinato nel perseguire i suoi obiettivi. Con la moneta unica ai minimi relativi a 1.25, livello che ha ridato spinta alle esportazioni del vecchio continente, il presidente BCE ha centrato almeno uno degli obiettivi che, anche se non ufficialmente, si prefiggeva. Ora l’attesa è tutta per le 13:45 quando verranno resi noti i tassi di riferimento e lo statement, ma soprattutto con la conferenza stampa della 14:30 in cui Draghi darà maggiori dettagli su espansione del programma ABS e covered bonds: un test dei limiti del proprio mandato, ma che potrebbe rimettere in gioco il piano quantitative easing.

 

GBPUSD

È stata una svista quella che ieri ha affossato il cable fino in area 1.5870. Infatti sull’onda dei dati americani del pomeriggio il cambio è ritornato nell’area di movimento laterale identificata ieri tra 1.5950 e 1.60, dove sta scambiando in queste prime ore di contrattazione in Europa. L’attesa per la giornata di oggi è per un movimento laterale all’interno del range, salvo sorprese dalla produzione manifatturiera nel Regno Unito questa mattina. Carney, governatore della BOE, sarà chiamato a rispondere su tasso di riferimento e quantitative easing in salsa gravy (tipica salsa inglese ndr) soprattutto alla luce delle indiscrezioni su un possibile rialzo dei tassi nel primo o terzo trimestre 2015.

 

USDJPY

Riprende fiato lo yen giapponese e i mercati azionari nipponici dove l’indice Nikkei della borsa di Tokyo chiude a -0.86% risollevando le sorti della valuta del Sol Levante che ritorna in area 114.50 dopo aver toccato massimi relativi in area 115.50. La forza del dollaro la sta facendo da padrona in queste settimane anche in virtù delle buone performance legate ai dati macro. L’evoluzione degli scambi oggi sarà scandita dall’appuntamento con Bank of England e BCE, ma anche dai dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti.

 

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