Calendario economico e analisi valute 23 settembre

Sembra veramente arrivato l’autunno: non proprio esaltanti ieri negli Stati Uniti i dati sul mercato immobiliare e nemmeno da questa parte dell’Atlantico la Germania, la cui economia manifatturiera rasenta i minimi da 15 mesi, fa presupporre una ripresa decisa. E nel giorno dell’inaugurazione dei primi raid aerei statunitensi sullo IS (Stato Islamico ndr) e in Siria, ritorna centrale il problema del gas russo. In sostanza, dopo una lunga guerra di logoramento tra USA, Europa e Russia, si ritorna alla resa dei conti: ed ora è proprio il presidente russo Putin che minaccia di tenere al freddo l’Europa con l’Austria, per prima, che lamenta una riduzione delle scorte del 25%. Una situazione che, nonostante Gazprom neghi con vigore, avrà un sicuro impatto sull’evolvere della vicenda, che seguiremo da vicino.

Market Movers

Alle 9:30 il dato preliminare PMI manifatturiero in Germania atteso in lieve calo a 51.2 rispetto al precedente a 51.4, mentre lo stesso dato aggregato per la zona euro alle 10:00 dovrebbe mostrare lo stesso trend attestandosi a 50.5 rispetto al precedente 50.7. Alle 10:30 il dato sui nuovi mutui nel Regno Unito dovrebbe mostrare un sostanziale pareggio con 42.9 mila nuovi contratti rispetto al dato precedente a 42.8 mila.

Alle 14:30 in Canada le vendite al dettaglio mese su mese dovrebbero mostrare una leggera flessione a 1.0% dal 1.1% precedente per il dato aggregato, mentre per la componente core la frenata è più decisa con il dato atteso a -0.1% dal precedente a 1.5%. Successivamente negli Stati Uniti parleranno i membri del FOMC Powell (alle 15:20) è Kocherlakota (alle 20:00).

Alle 3:30 in Australia verrà pubblicato il Financial Stability Report della RBA.

EURUSD

analisi euro dollaro settembre

Niente di nuovo sul fronte moneta unica che continua a mantenersi salda sui minimi a 1.2850, a cavallo di quel floor (pavimento ndr) descritto ieri. L’assenza di dati che possano spingere in modo direzionale il cambio con il biglietto verde condanna EURUSD alla lateralizzazione all’interno di un’area compresa tra 1.28 e 1.29. Tecnicamente permane il trend ribassista di medio periodo, anche in virtù dell’evoluzione della situazione economica in Europa e delle preoccupazioni sollevate dalla BCE che divergono diametralmente da una situazione negli Stati Uniti che sembra aver ripreso vigore.

GBPUSD

analisi sterlina settembre

Continua la marcia della sterlina inglese che cerca di ritornare nel suo personale olimpo, senza troppa fretta. Dopo un primo test stamattina in area 1.64 il ritorno intorno a 1.63 getta nuovamente il cable nella parte bassa del canale rialzista di medio periodo (grafico). L’assenza di dati e notizie in questa prima parte di settimana contribuisce ulteriormente a giocare contro la moneta di Sua Maestà, già provata dalle minacce indipendentiste scozzesi.

USDJPY

analisi yen settembre

Comincia un delicato e continuo declino di USDJPY con la valuta giapponese che torna ad apprezzarsi contro biglietto verde dai massimi a 109.60 fino a 108.30 dove scambia in queste ore anche a causa di un indebolimento dei listini nipponici con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che lascia sul terreno lo 0.71%. Tecnicamente si aprono nuovi scenari per lo yen che ritorna a cavalcare e si riporta in un’area neutra per gli scambi, anche se il prossimo target per provare ulteriori ribassi  a 107.80 (grafico) è ancora lontano.

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