Elenco Broker Forex in perdita (peg SNB Euro)

Iniziamo solo ora a vedere le conseguenza immediate di ciò che è successo dopo la rimozione del peg da parte della SNB con l’euro: nomi illustri come Alpari e FXCM (vedi l’articolo de Il Sole 24 Ore) hanno fatto registrare perdite considerevolissime che hanno portato al fallimento del primo e alla necessità di un salvataggio per circa il 50% della capitalizzazione di mercato per il secondo. Tra le vittime illustri anche IG (vedi articolo TraderLink), Swissquote e InteractivBrokers, ma anche banche Citigroup, Barclays e Deutsche Bank. Se le controparti bancarie possono permettersi di registrare la perdita, i broker coinvolti hanno dimostrato di non averne la capacità mettendo a serio rischio la stabilità del mercato. Nelle prime ore di oggi la Cina ha annunciato restrizioni e maggiori controlli sul mercato forex e sulle controparti coinvolte e sarà probabilmente seguita da altri paesi. Per ora quello che abbiamo visto non è che la punta dell’iceberg, dicono commentatori informati dei fatti, e gli effetti collaterali devono ancora arrivare: è importante sottolineare che la condotta di alcuni non deve mettere a repentaglio la credibilità di un intero settore, ma dopo lo scandalo delle quotazioni manipolate che ha colpito alcune delle grandi banche nei mesi scorsi, questo rappresenta un ulteriore duro colpo per l’industria che tuttavia premia chi segue le regole e agisce con la necessaria cautela.

 

Market movers (calendario economico)

Alle 9:15 in Svizzera il dato sull’indice dei prezzi alla produzione atteso a -0.6% rispetto al precedente a -0.7%.

Alle 22:00 in Nuova Zelanda l’indice NZIER di fiducia delle imprese parte da un risultato precedente a 19%.

Nella note alle 3:00 in Cina i dati sul PIL: il dato trimestrale dovrebbe far registrare un 1.7% rispetto al 1.9% della rilevazione precedente, il dato annualizzato mostra una lieve flessione a 7.2% dal 7.3% del risultato precedente.

Il dato sulla produzione industriale è atteso in recupero a 7.4% dal 7.2% della lettura precedente.

EURUSD Cambio Euro Dollaro

Questa settimana, decisiva per l’eurozona, si apre invariata per la moneta unica che scambia in area 1.1560. Dopo la situazione di forte deprezzamento durante la scorsa settimana causata dalla decisione della SNB di rimuovere il peg tra franco svizzero e moneta unica, la prospettiva per la giornata di oggi è per il matenimento dei prezzi a cavallo di 1.1550 in assenza di annunci e dati macroeconomici rilevanti. Inoltre l’attesa per la riunione di politica monetaria del 22 Gennaio renderà con buona probabilità le giornate di scambi meno volatili, salvo i casi in cui gli appuntamenti macro della settimana si discostino sensibilmente dalle attese.

 

GBPUSD Cambio Sterlina Dollaro

Il cable apre la settimana di scambi poco mosso rispetto alla chiusura di venerdì sera in area 1.5150 e facendo registrare un lieve miglioramento nelle prime ore di contrattazioni in Asia. Dopo l’impatto negativo della presa di posizione storica di Zurigo e dei dati macro non particolarmente favorevoli alla sterlina inglese, sembra essersi instaurato nuovamente il movimento laterale in area 1.5150 che potrebbe interessare tutta la prima fase della settimana.

 

USDJPY Cambio Dollaro Yen

La volatilità sullo yen non è nemmeno paragonabile a quella vista sul franco svizzero, ma le forti escursioni di queste ultime settimane ne hanno fatto una delle divise più scambiate sia per l’interlocutorietà dei prezzi sul medio periodo, sia per l’appeal di valuta rifugio: caratteristiche che potrebbero fare di USDJPY uno dei protagonisti della settimana. L’apertura delle contrattazioni in Asia vede i prezzi in area 117.60 che è proseguita in un rafforzamento della divisa nipponica fino a 117.0 dove scambia nelle prime ore di contrattazioni in Europa. La discesa al di sotto della trendline ribassista di medio periodo (grafico) apre le porte ad un possibile aumento di volatilità durante la giornata.

Analisi AvaTrade, broker con filiale e banca italiana

 

Segui gli aggiornamenti di questo blog
dalla tua mail

Iscriviti alla newsletter di Eurocrisi.it

Grazie per l'iscrizione.

Qualcosa è andato storto, riprova.

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Segui gli aggiornamenti di questo blog
dalla tua mail

Iscriviti alla newsletter di Eurocrisi.it

Grazie per l'iscrizione.

Qualcosa è andato storto, riprova.